Bottiglia di vetro soffiato incolore. Collo applicato, corto e sottile rastremato verso il basso, con bordo abbastanza grosso e sporgente. Sezione poligonale irregolare a dodici lati formata da due ottagoni che si compenetrano.
Giovanni Cossar nel suo inventario data la bottiglia alla fine del secolo XVIII, considerandola prodotto delle vetrerie di Tribussa. In tale località operarono due vetrerie: dal 1722 al 1741 la prima, dal 1759 al 1771 la seconda. Forse il termine "vetrerie di Tribussa" è però usato in modo generico per indicare una manifattura locale e in tal caso si può pensare alla fabbrica di Valfredda (non distante da Tribussa) attiva dal 1771 al 1794.
Cossar R. M., L'industria del vetro nell'alto Goriziano, in Archeografo triestino, Trieste 1926, XIII