Recipiente di vetro soffiato color verdino pallido con sfumature iridescenti. Forma a clessidra irregolare, con la parte superiore più lunga e slanciata e quella inferiore più bassa e tondeggiante. Sia la base dell'imboccatura, del foro molto piccolo, sono fortemente rientranti.
Giovanni Cossar, nel suo inventario, definisce questa bottiglia: "Vaso a bossolo con beccuccio per mescere medicine".
Cossar R.M., Gorizia d'altri tempi, Gorizia 1934
Morpurgo G., Le vecchie farmacie e gli scrittori di cose farmaceutiche in Gorizia, in Studi Goriziani, Gorizia 1929, VII
Cossar R. M., L'industria del vetro nell'alto Goriziano, in Archeografo triestino, Trieste 1926, XIII