Il vaso è di forma tronco-conica, e risulta bombato, specie nella parte alta. Il collo, estroflesso e appiattito, è messo in evidenza da una piccola gola. Alcuna tacche all'altezza del diametro massimo fanno supporre l'esistenza in origine di due manici posti orizzontalmente. Tutta la superficie laterale è rivestita da un intreccio in filo di ferro.
Dai rilevamenti dello Scheuermeier, questo tipo di pentola risulta diffuso nell'Italia centrale e meridionale. E' però documentato un esemplare molto simile a Sverinaz di Grimacco (Peressi 1983). Inoltre, pentole come quella in oggetto, strette sul fondo, allargate verso l'alto, smaltate all'interno, sono tuttora rinvenibili nelle abitazioni rustiche della Slovenia, dell'Istria e in alcune località del Carso. Servola è quindi, almeno in questo caso, partecipe della cultura materiale slovena.
Peressi L., Cultura che scompare. Oggetti di vita contadina nelle Valli del Natisone, Udine 1983
Scheuermeier P., Il lavoro dei contadini. Cultura materiale e artigianato rurale in Italia e nella Svizzera italiana e retoromanza, Milano 1980, 2