Acquareccia di maiolica bianca con stretto piede a cerchi concentrici azzurri e viola, corpo rotondeggiante decorato, nella parte bassa e in quella alta, con girali di foglie e fiori molto stilizzati di colore azzurro intenso, mentre nella fascia mediana, bianca, si trova l'iscrizione in caratteri gotici e di colore viola scuro. Il collo è alto e cilindrico e si allarga lievemente verso l'esterno all'imboccatura. Corto beccuccio diritto. Il manico, che si innesta nel collo, è rifatto e sommariamente dipinto. Il vaso è spezzato in senso orizzontale in alcuni grossi cocci, incollati.
Il recipiente è destinato a contenere fluidi, un olio "01.", in particolare. Forse si tratta dell'olio (essenza) di ginepro. Da "Juhniperth-i" (o "us") a "Jhnrth" per eliminazione di vocali e di consonante tra due vocali, non rara nell'Arte (per rendere più difficoltosa la decifrazione ai profani). Si dovrebbe ammettere l'uso di un termine "Juhnipertus" ("a, um"), contaminazione del latino "Juniperus" (ginepro) o come sostantivo o come aggettivo ( cioè "olio gineprale" o "gineprino"). Va però verificata l'esistenza di qualche esempio in tal senso.