L’edificio occupa l’intero lotto e si pone a confine su due lati, che restano ciechi. Le aperture lungo i fronti liberi su strada sono caratterizzati dalla presenza di finestre a nastro continuo che scandiscono la facciata, alternandosi con la struttura in calcestruzzo a vista che funge da involucro esterno e da telaio portante. Lungo il lato sud e stata ricavata, in pianta, una rientranza che consente l’affaccio delle finestre su di un’area di proprieta e il rispetto delle luci e delle distanze previste dal codice civile. Le finestre quadrate, realizzate sul retro con cornici in calcestruzzo, paiono assolvere proprio a questa funzione. L'edificio presenta quattro livelli, con piano terreno a destinazione commerciale e tre piani superiori a vocazione residenziale. Sul piano della composizione delle facciate, la soluzione di chiudere anche i terrazzi con serramenti esterni tende ad accentuarne l’unitarieta del parallelepipedo sul fronte strada, che viene lavorato in senso verticale solo con una rientranza dello spigolo e da pilastri verticali che segnano la facciata dal livello di terra al tetto. La copertura è piana, ma con un ampio sporto a riparo della facciata.
Nel 1967 la famiglia Furlan decise di realizzare un nuovo edificio sul sedime della vecchia casa di proprietà lungo via Giuseppe Mazzini. L’edificio progettato si caratterizza per una spiccata connotazione urbana: l’assenza di autorimessa, l’androne che si relaziona immediatamente con lo spazio pubblico e la città senza alcun filtro (come un giardino o altro spazio verde), sono il portato di una visione della residenza che ha più legami con le grandi città quali Milano e Roma, più che con la provincia. L’intervento porta la firma dell’architetto Antonio Scoccimarro, anche se lo stesso ha dichiarato che la progettazione dell’intervento fosse da attribuire a Gianluigi Furlan
La struttura portante in calcestruzzo armato a vista è facilmente individuabile anche in facciata, sia nei pilastri verticali che salgono sino allo sporto di linda sia nelle pareti cieche che riportano in orizzontale l’intradosso di ogni solaio.
Pordenone Novecento, Pordenone Novecento. Guida alle architetture, Pordenone 2016
AA.VV., Giannino Furlan architetto, Pordenone 2001
AA.VV., Giannino Furlan architetto, Pordenone 2001
Bigatton W. / Bordugo M. / Lutman G. / Moranduzzo S., 1945-1995 Architettura nel Friuli Occidentale, Pordenone 1995